HomeFirenzeCronacaChiuse le indagini sulla esplosione al deposito Eni di Calenzano: 9 indagati. “Errori non scusabili”L’incidente probatorio esclude che Eni possa essere condannata per illecito amministrativo. La procura di Prato: “Il modello organizzato è risultato corretto”. L’esplosione, avvenuta il 9 dicembre 2024, causò la morte di 5 personeNell'esplosione al deposito di Calenzano morirono cinque personeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCalenzano (Firenze), 19 maggio 2026 – Nove indagati, niente illecito amministrativo per l’Eni. È quanto emerge dall'avviso di conclusione delle indagini notificato dalla Procura di Prato in merito alla esplosione del deposito Eni di Calenzano, avvenuta il 9 dicembre 2024. Il disastro causò la morte di 5 persone, il ferimento di altre 27 e danni ingenti alla struttura e all'area circostante.

La procura: l’incidente sul lavoro era prevedibile

L’incidente probatorio è andato avanti dal marzo 2025 fino all’aprile del 2026. Secondo quanto comunicato dalla procura, l’incidente sul lavoro è risultato in concreto prevedibile, se fosse stata effettuata un’adeguata analisi dei rischi e delle condizioni operative, ed evitabile, se fossero state seguite correttamente le procedure di sicurezza, protezione e pianificazione che erano obbligatorie per effettuare l’intervento che doveva realizzare l’impresa appaltatrice Sergen. L'esplosione al deposito Eni di Calenzano (foto Germogli)