Redazione
19 maggio 2026 17:59
Comune di Randazzo
A pochi giorni dalle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, la Commissione parlamentare antimafia, presieduta da Chiara Colosimo, ha reso noto l’elenco dei 28 candidati considerati "impresentabili" in tutta Italia per violazioni al codice di autoregolamentazione dei partiti. Sotto i riflettori delle verifiche sono finiti 35 comuni, compresi quelli reduci da gestioni commissariali dovute a infiltrazioni o condizionamenti di tipo mafioso. Tra questi spicca il caso di Randazzo, dove la totalità dei tre candidati alla carica di primo cittadino è stata inserita nella lista della Commissione.Tutti e tre i nomi in corsa per l'elezione a sindaco di Randazzo figurano nella relazione letta a Palazzo San Macuto: Alfio Pillera, sostenuto dalla lista “Trasparenza e legalità-Freddy Pillera sindaco Randazzo”; Gianluca Giuseppe Anzalone, alla guida della lista “Si muove la città”; Concetta Carla Luisa Foti (detta Cettina), candidata per la lista “Responsabilità e futuro”.Non si è fatta attendere la replica di una delle dirette interessate. Concetta "Cettina" Foti ha diffuso una nota ufficiale per fare chiarezza sulla propria posizione, rivendicando “piena serenità sotto ogni profilo” e invitando la cittadinanza a distinguere nettamente tra la sfera etico-politica e quella penale.“È importante chiarire ai cittadini- spiega Foti - che la Commissione antimafia pubblica valutazioni legate all’applicazione di un codice di autoregolamentazione, distinto da pronunce giudiziarie e da valutazioni sull’idoneità delle persone a ricoprire incarichi pubblici. Non sono mai stata coinvolta in inchieste o procedimenti, né ho mai avuto alcun ruolo nei fatti che hanno portato allo scioglimento del comune di Randazzo”.La candidata ha espresso ferma intenzione di non fare passi indietro, confermando la prosecuzione della campagna elettorale all'insegna della trasparenza e del rispetto per gli elettori: “I cittadini sapranno riconoscere la differenza tra un’etichetta o un titolo di giornale e il lavoro concreto svolto sul territorio. Continuerò ad andare avanti e sono certa che vinceremo”.Foti ha, inoltre, preannunciato tutele legali contro ogni possibile sciacallaggio politico: “Tutelerò con determinazione la mia immagine e la mia reputazione personale e politica. Qualunque utilizzo strumentale, deformato o lesivo di queste vicende, finalizzato ad attribuire contenuti diversi dalla realtà dei fatti, sarà valutato nelle sedi opportune”."Purtroppo in queste ore è partita una vera e propria macchina del fango alimentata da chi, non avendo argomenti politici, preferisce ricorrere ad allusioni e insinuazioni del tutto infondate". Questa la replica del candidato sindaco Gianluca Anzalone. "Tengo a chiarire con assoluta trasparenza - ha aggiunto - che il mio casellario giudiziale è pulito, non ho carichi pendenti e non sono indagato per alcun reato. Inoltre, il mio nome non compare in alcun passaggio della relazione prefettizia. L’inserimento nell’elenco della Commissione Antimafia riguarda esclusivamente - ha precisato - gli ex amministratori dei Comuni sciolti ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali e non incide in alcun modo né sulla candidabilità né sull’eleggibilità. Per quanto mi riguarda, questa vicenda rappresenta anzi uno stimolo ulteriore a portare avanti un’azione amministrativa improntata alla legalità e al rigore, senza sconti per nessuno, alla luce di quanto la nostra comunità ha vissuto negli ultimi anni. Continuerò la mia battaglia politica a testa alta, con la serenità di poter guardare negli occhi i miei concittadini e con Randazzo nel cuore. Andiamo avanti insieme fino in fondo - ha concluso Anzalone - per costruire una città migliore".










