Targhe clonate e pellicole adesive per cambiare il colore delle auto. Sarebbe questo il sistema utilizzato da due uomini e una donna per mettere a segno una serie di furti in abitazione nelle ultime settimane tra Anzio, Nettuno e Grottaferrata. A far scattare le indagini sulla cosiddetta “banda del wrapper” — dal nome della tecnica che prevede l’applicazione di pellicole adesive sui veicoli — è stato un normale controllo di polizia su un’Alfa Romeo Stelvio notata nei pressi di un’abitazione appena svaligiata.

L’auto, all’apparenza regolare, è risultata avere una targa clonata. Il veicolo riportava infatti la stessa targa assegnata a un’auto di servizio della Polizia di Stato in uso all’autoparco di Roma. A riconoscerla è stato un poliziotto libero dal servizio, in forza proprio all’ufficio cui il mezzo originale era assegnato. Da quel momento è scattato l’intervento delle volanti del commissariato di Aprilia, con il supporto del personale della questura di Latina e del commissariato di Cisterna di Latina. Gli agenti hanno individuato il suv sospetto all’interno di una proprietà privata ad Aprilia e, poco distante, hanno intercettato due degli indagati a bordo di un’altra vettura.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati targhe clonate, ricetrasmittenti portatili, passamontagna, guanti, spray urticante, attrezzi da scasso, pellicole adesive utilizzate per modificare il colore delle auto e una pistola a salve. L’Alfa Romeo Stelvio impiegata dal gruppo è stata posta sotto sequestro per ulteriori accertamenti tecnici. Uno degli indagati sarebbe inoltre coinvolto in un’aggressione ai danni del comandante della stazione dei carabinieri di Castel Gandolfo. Il militare, che aveva tentato di fermarlo durante un precedente episodio, sarebbe stato colpito con spray urticante, circostanza che aveva permesso all’uomo di fuggire. Successivamente accompagnato negli uffici del commissariato di Aprilia, l’indagato è stato riconosciuto dal carabiniere vittima dell’aggressione e denunciato anche per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.