Redazione
16 maggio 2026 15:32
Sorpresi in casa dal proprietario, lo spintonano per fuggire ma vengono traditi dal GPS dell'auto a noleggio usata per il colpo. È successo in via Enrico Fermi, in zona Marconi, dove due cittadini georgiani sono stati sottoposti a fermo indiziato di delitto per rapina impropria aggravata. Un terzo complice è riuscito a far perdere le proprie tracce.I tre stavano svaligiando un appartamento quando il proprietario è rientrato, trovandoseli davanti. Per assicurarsi la fuga, i banditi non hanno esitato a spintonare la vittima prima di correre in strada e salire a bordo di una vettura.La banda di sinti italiani che ruba negli appartamenti. I nomi, il business della ricettazione e l’oro nascostoCosì i ladri entrano nelle case dei romani. Tutte le nuove tecniche di effrazioneFurti in appartamento, ecco come fanno i ladri a sapere che le case dei romani sono vuoteUn testimone, tuttavia, è riuscito a notare il modello dell'auto, rivelatasi poi una macchina a noleggio. Grazie a questo dettaglio, gli investigatori hanno attivato la geolocalizzazione della vettura, intercettandola poco dopo. A bordo c'erano due dei tre malviventi. Addosso al primo sono stati trovati 480 euro, mentre il secondo aveva con sé 190 euro.Inizialmente i due hanno dichiarato di non avere un domicilio in Italia, ma gli agenti sono riusciti comunque a risalire al loro appartamento. Durante la perquisizione nell'abitazione è emerso un vero e proprio "kit" del perfetto svaligiatore. Tra il materiale sequestrato c'era anche uno smartwatch hacker maker, un dispositivo hi-tech utilizzato per disconnettere il Wi-Fi e le telecamere di sorveglianza delle case da colpire.Oltre al dispositivo, sono stati rinvenuti una fotocamera Nikon, due penne preziose (una d'oro e una d'argento), 950 euro in contanti, oltre a banconote in dollari e moneta turca, due patenti e una carta d'identità tutti contraffatti.L'operazione è stata condotta dagli agenti del XI distretto San Paolo che, dopo aver raccolto la descrizione dei fuggitivi da parte della vittima e i dettagli del veicolo dal testimone, hanno rintracciato i sospettati e sequestrato la refurtiva e i documenti contraffatti.







