Redazione

19 maggio 2026 06:29

La truffa delle tre campanelle

Oltre 40 truffatori identificati e 10mila euro "cash" sequestrati. E' la truffa delle tre campanelle. Il copione messo in scena è sempre lo stesso: al centro della “cornice operativa”, un uomo manovra le tre campanelle - o bicchieri - sotto cui viene nascosta una pallina, invitando i passanti incuriositi dal gioco a seguirne gli spostamenti e a tentare la sorte con piccole puntate in denaro. Attorno al regista del gioco, però, si muove una vera e propria regia criminale composta da complici incaricati di simulare vincite facili, fingendosi semplici passanti o turisti incuriositi. Le vincite sarebbero in realtà concordate in anticipo per alimentare nei presenti l’illusione di poter battere il banco. La pallina, invece, viene spostata con tecniche di manipolazione tali da rendere impossibile qualsiasi reale possibilità di successo per il malcapitato di turno. Finte vincite, "pali" e turisti adescati finiti nel mirino delle forze dell'ordine.La truffa delle tre campanelle in Centro a RomaDa via dei Fori Imperiali, a piazza di Trevi e piazza di Pietra, fino all’area del Pincio: è lungo le direttrici del centro storico più frequentate dai turisti che la polizia ha innestato una strategia di contrasto al fenomeno della cosiddetta “truffa delle campanelle”, il gioco di strada dietro cui si cela un sistema organizzato di raggiri ai danni dei passanti. Solo nelle ultime settimane, gli agenti del I distretto Trevi-Campo Marzio hanno stretto il cerchio intorno a 41 persone, tutte di origine romena, raccogliendo un bilancio di un arresto e 40 denunce. Sequestrati 10mila euro Ammonta a circa 10.000 euro, invece, la somma di denaro in contanti sequestrata, in parte restituita alle vittime, dopo essere stata sottratta a queste ultime con un raggiro costruito su destrezza, simulazione e pressione psicologica.Il regista della truffaIn molti degli episodi neutralizzati dagli agenti, a garantire la sicurezza del gruppo vi sarebbero stati, inoltre, soggetti incaricati di fungere da “palo”, posizionati nelle vie limitrofe con il compito di monitorare l’arrivo delle forze dell’ordine e di avvisare tempestivamente gli altri componenti. È il caso della “puntata” neutralizzata in via delle Muratte, dove tre complici erano intenti a raggirare i turisti, dividendosi i ruoli di “regista del gioco” e finti giocatori. Parallelamente, in via del Corso, un giovane, in contatto telefonico con gli altri, garantiva il “via libera”. La strategia elaborata dagli investigatori del I distretto ha tuttavia consentito di chiudere il “banco” prima che l’alert consentisse loro di dividersi e guadagnare la fuga.Dalla truffa alla rapinaIn un altro episodio, il raggiro è poi sfociato in rapina quando la vittima, una volta estratto il denaro, manifestando esitazione sull’opportunità di lasciarsi coinvolgere nel gioco, si è vista improvvisamente strappare con violenza le banconote dalla mano. Subito dopo, il gruppo avrebbe tentato di convincerla a puntare per “recuperare” quanto appena perso. La chiamata al 112 ha lanciato il “time out”. Alla notizia dell’arrivo delle pattuglie, uno dei componenti del gruppo avrebbe restituito la somma nel tentativo di sottrarsi alle conseguenze dell’intervento. Insieme a un complice, è stato tuttavia bloccato sulla via di fuga dagli agenti del I distretto.In manettePer l’autore della rapina sono scattate le manette nell’immediatezza. Qualche giorno dopo, lo stesso uomo è stato nuovamente intercettato dagli stessi agenti mentre tentava di mettere a segno un analogo raggiro. Bloccato ancora una volta, è stato arrestato. Nei suoi confronti il magistrato di turno ha disposto la custodia cautelare in carcere.