«Non tutti i cicli di crescita sono uguali – dice Laura Cooper, Global Investment Strategist and Head of Macro Credit di Nuveen -. I supercicli sono periodi rari in cui le nuove tecnologie ridefiniscono l'attività economica in diversi settori, anziché limitarsi a trainare gli utili aziendali a breve termine». E l'intelligenza artificiale rientra in questa definizione. Che cosa significa? «A differenza delle classiche bolle finanziarie, che tendono ad essere alimentate da una leva finanziaria a basso costo e da capitali speculativi, le aziende leader nel settore dell'Ai di oggi mostrano invece l’esatto opposto: utili solidi, posizioni di cassa nette e piani di investimento in gran parte autofinanziati. I cinque maggiori hyperscaler si apprestano a impiegare quasi 700 miliardi di dollari in capex per l'Ai solo nel 2026, coprendo data center, chip e infrastrutture di rete, una cifra che continua a salire a ogni ciclo di utili. Questa spesa sta alimentando la crescita, ma sta anche mettendo sotto crescente scrutinio il free cash flow, i tempi di ammortamento e i ritorni sul capitale investito». Cosa vi aspettate sugli utili? «In questo contesto, le principali società tecnologiche statunitensi hanno trainato i recenti rialzi grazie alla spesa legata all'Ai e agli investimenti in produttività che sostengono traiettorie di profitto più solide, nonostante le valutazioni elevate. Sebbene i multipli elevati abbiano sollevato interrogativi sul rischio di concentrazione, in particolare su una ristretta cerchia di titoli megacap, riteniamo che questi siano, in molti casi, supportati dal potenziale fondamentale di crescita degli utili. Allo stesso tempo, il panorama delle opportunità nel mercato azionario si sta ampliando. Man mano che i mercati assimilano le implicazioni dell’Ai e i cambiamenti negli investimenti in conto capitale, assistiamo a un consolidamento dei guadagni di produttività in tutti i settori: dall’automazione industriale statunitense alle piattaforme logistiche, alla tecnologia sanitaria e oltre. Questa diffusione della produttività basata sull’Ai sta iniziando a innescare effetti di secondo ordine in aree che in precedenza erano state sottovalutate dai tradizionali modelli di valutazione». Quali sono i settori preferiti? A livello settoriale, l’hardware è sostenuto da una forte domanda trainata dalla gestione, dall’archiviazione e dall’analisi dei dati. Inoltre, poiché l’Ai amplia la gamma e la complessità delle minacce, la spesa incrementale nella cybersecurity dovrebbe rimanere solida in questo segmento di mercato relativamente unico. Altrove, i settori correlati all’Ai, dall’industria all’energia, sono posizionati per trarre vantaggio dalla carenza energetica. Il potenziale di rialzo, tuttavia, comporta anche una maggiore sensibilità alla compressione dei multipli, alle delusioni sugli utili e al rischio di concentrazione. Inoltre, il recente scrutinio sul settore del software evidenzia come i temi che hanno spinto i mercati al rialzo — solide previsioni sugli utili, margini aziendali robusti ed entusiasmo per l’Ai — possano anche cambiare rapidamente con l’emergere di disruption guidate dall’Ai man mano che il ciclo si evolve. Ciò rafforza l’importanza della selettività e della diversificazione disciplinata». Cosa guardate al di fuori degli Usa? «Le opportunità si sono ampliate anche a livello internazionale. A nostro avviso, le società industriali europee e giapponesi appaiono attualmente valutate in modo più interessante rispetto alle loro controparti statunitensi. In particolare, in Europa, le aziende dei settori manifatturiero, logistico e dell’automazione industriale sono in una posizione ideale per trarre vantaggio dalla diffusione dell’Ai. Gli asset infrastrutturali regolamentati beneficiano di programmi di investimento a lungo termine e dell’indicizzazione all’inflazione. L’affermarsi dell’Europa come punto di riferimento globale in materia di governance dell’Ai potrebbe rivelarsi un vantaggio competitivo duraturo nel tempo. In Giappone, le riforme della governance aziendale stanno migliorando la disciplina del capitale, rafforzando ulteriormente una view positiva sui titoli azionari giapponesi».
“Ai, così si sta ampliando il panorama delle opportunità nel mercato azionario”
Cooper (Nuveen): “L’affermarsi dell’Europa come punto di riferimento globale in materia di governance dell’intelligenza artificiale, potrebbe rivelarsi un vant…










