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Quasi tutte le barche della Global Sumud Flotilla sono state bloccate dalla marina israeliana: l’operazione di intercettazione era iniziata lunedì mattina in acque internazionali vicino a Cipro ed è proseguita martedì, sempre in acque internazionali, a nord dell’Egitto. L’organizzazione ha detto che centinaia di attivisti sono stati trattenuti da Israele: il ministero degli Esteri italiano ha fatto sapere che tra loro ci sono 27 cittadini italiani e che tutti dovrebbero essere portati al porto di Ashdod, fra Tel Aviv e la Striscia di Gaza.

Poco prima delle 16 gli organizzatori dell’iniziativa hanno pubblicato sui social un video in cui si vede un soldato israeliano sparare contro una barca della Flotilla da un gommone che l’aveva affiancata. Non si sa che proiettili abbia usato (se di piombo, di gomma o di altro tipo) né se ci siano feriti. In un comunicato diffuso intorno alle 17:30 la Flotilla ha scritto che gli spari stavano proseguendo verso le imbarcazioni che stanno ancora navigando. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto chiarimenti a Israele.

Anche la precedente spedizione della Flotilla, lo scorso autunno, si era conclusa con l’intercettazione delle barche da parte di Israele, la detenzione ad Ashdod e infine l’espulsione degli attivisti. Molti di loro avevano raccontato poi di avere subito abusi fisici e psicologici mentre erano stati trattenuti da Israele, e la procura di Roma ha aperto diverse indagini.