La crisi degli alloggi e la necessità di decarbonizzare il settore edilizio devono essere affrontate attraverso un’unica strategia coordinata. A evidenziarlo è l’Onu, che attraverso il Programma per l’ambiente Unep (United Nations Environment Programme) segnala che nel 2024 le emissioni legate al funzionamento degli edifici sono aumentate dell’1%, raggiungendo 9,9 GtCO₂, che a livello globale gli edifici stanno diventando più efficienti dal punto di vista energetico, ma i progressi sono troppo lenti per raggiungere gli obiettivi climatici e, infine, che entro il 2030 saranno necessari 5,9 trilioni di dollari di investimenti nell’efficienza energetica.

Dall’ultimo rapporto realizzato dall’Unep e della Global alliance for buildings and construction (GlobalAbc) emerge che la decarbonizzazione del settore dell’edilizia e delle costruzioni ha subito un rallentamento, rendendolo sia una delle principali fonti di emissioni sia sempre più vulnerabile agli impatti climatici e agli shock dei prezzi dell’energia. Questo report sullo stato globale dell'edilizia e delle costruzioni (relativo agli anni 2025-2026) valuta i progressi compiuti nel settore utilizzando sette indicatori chiave che coprono politiche, finanza, tecnologie e investimenti in linea con gli impegni globali verso un percorso di emissioni nette pari a zero entro il 2050.