L’appuntamento con il destino per il Lecce è fissato domenica sera alle 20:45. In un «Via del Mare» che si preannuncia gremito in ogni ordine di posto, la squadra giallorossa ospiterà il Genoa, per l’ultima giornata di campionato. Il destino è tutto nelle mani della squadra allenata da Eusebio Di Francesco: un successo contro i rossoblù, significherebbe salvezza, senza dover guardare cosa accadrà nella contemporanea sfida fra Cremonese e Como. Un privilegio, quello di poter dipendere soltanto da sé stessi, che i salentini si sono guadagnati con il successo al cardiopalma a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Tre punti cruciali, che hanno respinto l’assalto della Cremonese, a sua volta vincente per 0-1 a Udine. I grigiorossi rimangono così a un punto di distanza dal Lecce, che si giocherà tutto nei novanta minuti finali di questo campionato.
La vittoria conquistata sul Sassuolo rappresenta uno snodo cruciale di questa volata salvezza. Il successo della Cremonese stava mettendo praticamente spalle al muro il Lecce, che con coraggio, caparbietà e quel pizzico di fortuna che non può mai mancare, è riuscito a vincere la partita che può valere una stagione. Si è vista una squadra diversa, rispetto a quella delle ultime uscite, complice la tensione e l’importanza del momento. Sin dalle prime battute di gara, l’impressione che i giallorossi fossero scesi in campo con l’obiettivo puntato unicamente sulla vittoria è apparso evidente. Difatti, a una fase offensiva maggiormente frizzante, ha fatto da contraltare una fase difensiva un po’ più ballerina rispetto a quanto aveva abituato la squadra di Di Francesco. La partita è stata così un’altalena di emozioni. Prima il vantaggio di Cheddira, poi la risposta di Laurienté.













