Marco

19 maggio 2026 13:25

Artena (Rm) – Un “double” da sogno. Nella storia calcistica della Vis Artena l’annata 2025-26 rimarrà indelebile: dopo aver vinto il campionato precedendo per un punto il Villanova, la formazione rossoverde ha concesso il bis nella finale di Coppa Lazio disputata domenica scorsa a Rieti contro lo stesso Villanova, battuto per 1-0 grazie ad un gol di De Nigris nei minuti finali. Un trofeo che la squadra aveva promesso a inizio stagione al vice presidente Giuliano Genovesi, come racconta lo stesso dirigente rossoverde: “Il direttore sportivo Marco Raponi non era convinto di fare questa competizione, ma il sottoscritto e mister Aurelio Sarnino siamo riusciti a convincerlo. L’allenatore e la squadra mi hanno promesso all’inizio dell’anno sportivo che mi avrebbero regalato la Coppa Lazio in occasione del mio 50esimo compleanno che cadeva in questo periodo e così è stato”. È davvero un evento raro, esattamente come capita al patron Sergio Di Cori, che Genovesi si conceda a dichiarazioni pubbliche ufficiali: “Vengo dalla scuola di Sergio che è un uomo che non ama e non ha bisogno di mettersi in vetrina. Quello che ho fatto in tanti anni per la Vis Artena, l’ho fatto per il piacere di vivere in questo mondo, per fare qualcosa per il nostro paese e per la forte amicizia che mi lega al patron. Ma devo ringraziare in primis i miei figli Iris e Cristian che capiscono il motivo per cui gli sottraggo tempo, ma soprattutto mia moglie Cristina per il supporto costante”. Il vice presidente ripercorre un’annata da sogno per i rossoverdi: “Vincere è difficile in qualunque categoria e farlo senza una struttura adeguata era ancora più complicati, ma ci siamo riusciti senza far mancare nulla ai nostri numerosi tesserati e senza fare proclami di nessun tipo. Inoltre la nostra prima squadra ha un’anima fortemente artenese e questo è un grandissimo motivo di orgoglio, pur accogliendo anche i ragazzi da fuori come “nostri figli”: la nostra filosofia non cambierà nemmeno in Promozione. Ho collaborato nell’ultimo periodo della serie D e poi con Di Cori abbiamo rifondato una società assieme all’allora presidente del Real Montefortino Nando Graziosi ripartendo da 40 bambini della Scuola calcio e qualche ragazzo delle giovanili. Negli ultimi due anni abbiamo conquistato due titoli regionali agonistici, fatto “doppietta” con la Prima categoria, allestito un gruppo di Terza e una “mista” Under 15 per non lasciare fuori nessuno, coprendo tutte le categorie giovanili agonistiche e di Scuola calcio dove abbiamo anche i secondi gruppi, oltre ad aver organizzato tantissimi eventi. Tutto questo è stato possibile perché alla Vis Artena conta “il noi” e non l’io e la nostra forza è lo staff che si è creato e su cui Giuseppe Consalvi e Fabio Damiani mi hanno dato una mano enorme: non smetterò mai di ringraziare tutte le persone che ci hanno dato una mano e presto dedicheremo loro un momento per nominarli tutti. Fino all’anno scorso mi occupavo principalmente di settore giovanile agonistico e Scuola calcio e seguivo qualcosa per la prima squadra, ma per la categoria maggiore serviva una svolta: ho individuato in Marco Raponi la persona in grado di poterla dare, l’ho corteggiato e lui ha accettato sposando in pieno il nostro basso profilo e poi scegliendo Aurelio Sarnino come allenatore. Come sentivamo di dover fare la Coppa perché eravamo convinti di arrivare fino in fondo, così a inizio stagione abbiamo consegnato all’assessore allo Sport Marco Imperioli Diamanti una bottiglia di champagne chiusa con un lucchetto per stapparla nel momento del successo del campionato che eravamo certi di vincere e anche questa promessa l’abbiamo mantenuta. Con l’amministrazione comunale c’è un dialogo costante e oggi pomeriggio sarò in Comune per parlare delle tematiche legate all’impiantistica, sia per il campo “Comunale” che per la gestione condivisa di quello in località Colubro con l’omonima contrada. Uno dei traguardi più importanti è stato riportare tanti tifosi al campo e per questo chiediamo all’amministrazione comunale di dare al popolo artenese una tribuna degna”. Ieri pomeriggio c’è stata l’inaugurazione del torneo della Scuola calcio organizzato dalla Vis Artena sul suo campo in occasione della quale è stato invitato anche il presidente del Valmontone Manolo Bucci: “Abbiamo ricevuto tanti messaggi di congratulazioni per i successi della Prima categoria, ma i complimenti di Bucci che è un artenese doc ci hanno fatto enormemente felici: ieri si è fermato a cena assieme a noi ed è stato un bellissimo momento per far capire come va vissuto lo sport. Ma la Vis Artena ha lavorato tantissimo anche nel settore giovanile dove l’Under 14 ha salvato la categoria regionale, l’Under 15 ha vinto un altro titolo provinciale dimostrandosi “cannibalesca”, l’Under 16 provinciale che è stata una dei primi gruppi della ripartenza ha chiuso a metà classifica come anche l’Under 18 regionale, mentre l’Under 19 provinciale ha finito in crescendo piazzandosi quarta e l’Under 17 provinciale ha terminato al terzo posto e ha la possibilità di essere ripescata. L’obiettivo della società è conquistare altri titoli regionali e consolidarsi anche da questo punto di vista”.