TRENTO, 19 MAG - Sono 19 le persone e 3 le società indagate a vario titolo, ritenute responsabili dei reati di traffico illecito di rifiuti transnazionale e frode nell'esercizio del commercio ed altri, in relazione a fatti accertati nell'inchiesta che ha consentito di documentare l'operatività di un gruppo criminale, attivo in Italia, Austria, Germania, Croazia, Serbia e Svizzera, che avrebbe dato vita ad una vera e propria 'filiera nera' delle ceneri da piro-gassificazione, in grado di trasformare un rifiuto ad alto contenuto di Ipa (idrocarburi policiclici aromatici - inquinanti organici) e diossine in prodotti di eccellenza green: bricchette per barbecue, ammendanti per terreni agricoli ed additivi per calcestruzzo, oltre che alla negoziazione sul mercato delle quote di Co2. L'operazione convenzionalmente denominata 'Carbone delle Alpi', è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della locale Procura della Repubblica - in stretto raccordo con Eurojust - e condotta dal 2022 dal Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Trento. Le indagini sono scattate nel 2022 dopo un controllo di routine da parte dei Carabinieri a Prato alla Drava, Alto Adige, su un autocarro con targa croata che trasportava ceneri. Insospettiti da anomalie nella documentazione di trasporto del rifiuto, i militari hanno sequestrato il mezzo e attivato il Nucleo Operativo Ecologico.