TRENTO. Dalle prime ore di oggi è scattata una vasta operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo della Procura di Trento, che coinvolge il territorio nazionale, l'Austria, la Germania e la Croazia. I militari del Comando per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica stanno eseguendo un'ordinanza di misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trento.
Al centro dell'inchiesta, avviata nel 2022 dal Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Trento, ci sarebbe un presunto traffico illecito di rifiuti di carattere transnazionale attivo in Alto Adige e in altri Paesi europei. Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero creato una presunta "filiera nera" legata alle ceneri derivanti da processi di piro-gassificazione.
L'accusa ipotizza che materiali con elevata presenza di sostanze inquinanti e diossine sarebbero stati trasformati e reimmessi nel mercato sotto forma di prodotti presentati come sostenibili. Tra questi figurerebbero bricchette per barbecue, ammendanti per terreni agricoli, additivi per calcestruzzo e quote di CO₂ destinate alla negoziazione sul mercato.
L'operazione, tuttora in corso, vede impegnati oltre 100 militari dell'Arma. Maggiori dettagli sull'attività investigativa e sui provvedimenti eseguiti saranno illustrati nel corso della conferenza stampa prevista alle 10.30 presso la Procura della Repubblica di Trento.








