Gli effetti del termovalorizzatore sulla salute dei residenti, nel breve e lungo termine, verranno controllati. La giunta Rocca ha firmato una delibera con cui istituire un apposito “tavolo tecnico”. Ne dovranno far parte dirigenti e funzionari dell’ “area di promozione della salute” della Regione stessa, i direttori generali dell’Asl Rm1 (anche con un dirigente dell’unità operativa complessa registro tumori, del dipartimento di epidemiologia) dell’Asl Rm2 e dell’Asl Rm6 con relativi delegati; il d.g. dell’Arpa Lazio, Tommaso Aureli; il d.g, di Roma Capitale Albino Ruberti, il direttore del dipartimento riifuti di Roma e rappresentanti della RenewRome, tra cui l’amministratore delegato Barbara Maccioni.Cosa prevede il piano di monitoraggioLa squadra di governo regionale ha già deciso quale sarà il lavoro che il tavolo tecnico andrà a svolgere. Dovrà definire il protocollo operativo per “il piano di monitoraggio e sorveglianza epidemiologica” utile alla valutazione degli effetti sanitari a breve e lungo termine sulla popolazione residente che vive nell’area interessata dall’impianto di termovalorizzazione. Dovrà inoltre fare un’analisi del contesto epidemiologico prima, durante e dopo la realizzazione dell’infrastruttura. Non ultimo il “tavolo tecnico” deve definire quali saranno gli strumenti per condividere le informazioni. La costituzione del tavolo è invece affidata alla direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria.Tutela della salute e trasparenzaLa garanzia di un costante controllo era stata ribadita, alla posa della prima pietra, dal sindaco e commissario straordinario ai rifiuti, Roberto Gualtieri. In quell’occasione aveva dichiarato che quello avviato a Santa Palomba è “un impianto ultra sicuro, non inquinante, costantemente monitorato”. Del resto anche nel rilasciare la Valutazione d’Impatto Ambientale, era stata posta come condizione “l’attuazione i specifiche attività di monitoraggio e sorveglianza ambientale, sanitaria ed epidemiologica”. L’atto appena firmato dalla giunta Rocca, già pubblicato sul Bollettino ufficiale della regione Lazio, avvia la procedura per adempiere a quella condizione, così da garantire, si legge nell’atto, “la tutela della salute pubblica, trasparenza e condivisione delle informazioni con i soggetti istituzionali competenti”.