Gli esperimenti di biomeccanica sui polmoni dei fumatori. Credit: Mona Eskandari/UCR
Gli effetti del fumo sui polmoni, ben evidenti anche sulle immagini repellenti che campeggiano sui pacchetti di sigarette, sono gravi e ben noti, ma non tutte le conseguenze sono state analizzate approfonditamente. Ora un nuovo studio condotto negli USA ha colmato una lacuna in termini di proprietà meccaniche, mostrando effettivamente come si comporta il tessuto polmonare molle e spugnoso (il parenchima) danneggiato dal vizio del fumo rispetto a quello sano. In sostanza, i ricercatori hanno osservato che i polmoni di un fumatore si irrigidiscono a tal punto da perdere la naturale e preziosa capacità elastica. L'effetto di questa trasformazione è talmente significativo da far comportare gli organi come affetti da fibrosi, resistenti alla distensione e privati di un principio biomeccanico fondamentale. È proprio l'espansione di questi organi a permetterci di respirare in modo pieno e sano; se in qualche modo vengono irrigiditi, la respirazione diventa progressivamente più difficoltosa, fino al punto da poter sfociare nell'insufficienza nei casi patologici più gravi. Un video del 2018 pubblicato da un'infermiera statunitense aveva mostrato al mondo intero i raccapriccianti effetti del fumo sui polmoni; nel nuovo studio si è approfondito l'effetto meccanico andando a sottoporre campioni di parenchima polmonare a svariati test, evidenziando in modo empirico cosa comporta il nocivo vizio del fumo.









