Solo sì significa sì. È questo il principio alla base della risoluzione in materia di violenza sessuale che il Parlamento europeo ha approvato lo scorso 28 aprile. Il testo chiede alla Commissione di presentare una proposta legislativa che introduca una definizione comune di stupro a livello europeo “basata sul requisito del consenso libero, informato e revocabile”. “Abbiamo ancora molti Paesi nell'Unione europea che hanno legislazioni vecchie basate sul principio che lo stupro si verifica solo se puoi dimostrare di aver detto no, di aver respinto, di aver lottato. Molte persone non osano reagire, perché se reagisci, potresti non solo essere violentata, potresti essere uccisa”, ha dichiarato a Fanpage.it la relatrice del testo, l’europarlamentare svedese di S&D, Evin Incir. Nonostante il Parlamento abbia approvato la risoluzione con una larga maggioranza, la votazione ha visto la netta opposizione dei gruppi politici di estrema destra. Se guardiamo ai partiti italiani, il voto contrario è arrivato dagli eurodeputati di Fratelli d’Italia e da Roberto Vannacci, mentre la Lega si è astenuta. Forza Italia (fatta eccezione per Massimiliano Salini) ha invece votato a favore insieme ai partiti di sinistra.
Stupro, l’eurodeputata Incir: “Solo sì significa sì, ma in alcuni Stati una TV vale più del corpo di una donna”
Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione con cui chiede che in tutta l'Ue vengano abbandonate le definizioni di stupro basate sul dissenso per












