Riaperte le audizioni al SenatoJanuary 27, 2026, Rome, Rm, Italy: A protest took place in front of Palazzo Madama, while the Justice Committee voted on the rape bill, which introduced the ''will against'' sexual intercourse requirement, rather than the ''free and actual consent'' requirement, which, if lacking, defines the crime of sexual violence. ''Without consent it's rape'' read the signs. (Credit Image: © Marco Di Gianvito/ZUMA Press Wire)Riaperte le audizioni al Senato«Consenso libero e attuale», sì, ma anche dissenso «riconoscibile». Al comitato ristretto del Senato è arrivata una nuova – e contraddittoria – versione del ddl Stupri sulla quale la leghista Giulia Bongiorno, relatrice e presidente della commissione Giustizia, punta tutte le sue fiches per superare l’impasse che perdura da mesi. È un emendamento messo a punto dalla senatrice Julia Unterberger del gruppo Autonomie che riscrive per intero la versione, approvata all’unanimità dalla Camera il 19 novembre 2025, dell’articolo 609-bis c.p. Per la maggioranza è un testo di «mediazione» sul quale riaprire le audizioni prima di sceglierlo eventualmente come testo base. Per l’opposizione si tratta invece di una sorta di «cavallo di troia» della posizione più retriva che vorrebbe invertire l’onere della prova caricandola sulle spalle della vittima.
Ddl stupri, il «dissenso» torna con la proposta Unterberger | il manifesto
Giustizia (Politica) «Consenso libero e attuale», sì, ma anche dissenso «riconoscibile». Al comitato ristretto del Senato è arrivata una nuova - e contraddittoria - versione del ddl Stupri sulla quale la leghista Giulia Bongiorno, relatrice e presidente della commissione Giustizia, punta tutte le sue fiches per superare l’impasse che perdura da mesi. È un emendamento messo a







