di

Cesare Bechis

Il 19 maggio del 2012 pochi minuti prima delle 7.45, una bomba artigianale confezionata con tre bombole riempite con zolfo, carbone e nitrato di sodio, esplose davanti alla scuola.

La memoria di Melissa Bassi, unica vittima dell’attentato del 19 maggio 2012 davanti all’istituto tecnico superiore «Morvillo-Falcone», dall’anno scorso intitolato anche alla sedicenne studentessa, è ancora viva nelle aule da lei frequentate. E anche quest’anno, in occasione della 14esima ricorrenza, c’è un nutrito programma di iniziative di solidarietà in ricordo della giovane e incolpevole ragazza. L’arcivescovo di Brindisi-Ostuni, monsignor Giovanni Intini, prenderà parte al momento celebrativo in memoria di Melissa insieme con la dirigente d’istituto Irene Esposito e delle altre scuole superiori che hanno aderito al progetto, provenienti da Mesagne e da altri centri della provincia. Nessuno ha dimenticato quanto accadde quella mattina del 2012. Quattordici anni fa, pochi minuti prima delle 7.45, una bomba artigianale confezionata con tre bombole riempite con zolfo, carbone e nitrato di sodio, esplose davanti alla scuola. La studentessa morì per le ferite riportate e per le ustioni sul 90 per cento del corpo. Nell’esplosione perse anche un braccio mentre rimasero feriti altri dieci ragazzi appena scesi dal bus che li portava a scuola da Mesagne. L’ordigno, nascosto dietro un cassonetto dei rifiuti, esplose azionato con un telecomando a distanza. Vennero proclamati tre giorni di lutto nazionale e il 21 maggio ci furono i funerali di Stato. Le indagini identificarono nell’imprenditore Giovanni Vantaggiato, 70enne di Copertino. Fu condannato in via definitiva all'ergastolo, per strage aggravata dalla matrice terroristica. La bomba era il suo modo estremo e personale di protestare contro una sentenza del tribunale di Brindisi in cui era parte lesa. L’anno scorso la mamma di Melissa, Rita Bassi, dopo la decisione di intitolare l’istituto anche a sua figlia disse: «Finalmente, penso che questa scuola doveva essere già intitolata. Meglio tardi che mai». Oggi, tra le iniziative di solidarietà, spiccano la donazione di sangue e la sottoscrizione di un protocollo per l’apertura di uno sportello che garantirà una rete di servizi a genitori, docenti ed educatori impegnati nel settore dell’autismo e della sindrome di Tourette. Inoltre, il settore sartoria dell’istituto brindisino ha confezionato un modello di abito, che sarà presentato oggi, dedicato a coltivare la pace. «Sono iniziative – dice la dirigente Irene Esposito – che non vogliono rinnovare solo il ricordo di Melissa, ma rappresentano azioni di attivismo e cittadinanza attiva».