Dio, patria e famiglia. Eppure l’ex consigliera regionale della giunta Occhiuto in quota Fratelli d’Italia, Sabrina Mannarino, è indagata dai magistrati della procura di Paola guidata da Domenico Fiordalisi per violenza privata a danno dell’unico figlio dell’uomo con cui era sposata e anche per turbamento di servizio funebre.

Affari di famiglia al centro di una storia come tante che però, al contrario di altre, è finita sul tavolo dei pm calabresi e sta mostrando tutti i suoi risvolti penali.

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Tutto inizia quando Francesco Greco, ex magistrato e marito in seconde nozze di Mannarino, muore nel 2024 a causa di una grave malattia. È il 2026 e allora il figlio di Greco, Vincenzo Davide, denuncia la “matrigna”. Lo fa perché, a leggere le diverse querele che il giovane notaio e già magistrato ha presentato, la meloniana, avvocata penalista, inaspettatamente «ha sostituito le serrature e i telecomandi di accesso impendendomi di rientrare nella mia abitazione in Calabria».

Greco, in una delle sue denunce, accusa la donna di «tentata estorsione», in quanto «procedeva ad aumentare le pretese economiche» nella pratica di cessione della casa di famiglia.