Casa dolce casa. Ma anche casa cara casa. Cara nel senso di costosa. Spesso più cara dei salari che si stanno via via immiserendo un po' dappertutto in Europa. E così risulta che il costo dell'affitto di un appartamento in una capitale con al massimo due camere da letto è in media di 218 euro più alto rispetto al salario minimo legale.
La situazione in Europa
A Praga, Lisbona e Dublino, addirittura molto di più, cioè superiore di 700 euro. A Parigi, l’affitto medio di 2.523 euro supera del 138 per cento il salario minimo francese (1.823 euro lordi), mentre a Madrid (1.221 euro lordi per 14 mensilità) il rapporto si attesta al 125 per cento. Ad Atene, Bratislava, Budapest, La Valletta si va oltre i 400 euro in più al mese. In cinque Paesi, Malta, Irlanda, Paesi Bassi, Lussemburgo ed Estonia, i lavoratori a basso reddito spendono più della metà del loro stipendio per l'affitto di un alloggio, quelli di altri dodici Paesi ne spendono un terzo o più. In Italia un confronto certo è difficile perché non c'è nemmeno il salario minimo
A dirlo è un’analisi della Confederazione europea dei sindacati (CES) che rivela quanto la situazione europea in ambito abitativo sia grave. Certamente nelle città di maggiori dimensioni. Ma anche chi vive fuori da una capitale affronta difficoltà: considerando tutte le regioni degli Stati membri, il costo medio dell'affitto di un appartamento rappresenta il 42 per cento del salario minimo.







