Effetto cantieri sul trasporto ferroviario delle merci.

Il biennio 2026-2027 si annuncia complicato per un settore che già ha subìto, nel 2025, una contrazione dei traffici, con i treni chilometro scesi a 49,4 milioni, pari al -3,5% rispetto al 2024.

Anche i valichi alpini hanno registrato, lo scorso anno, una flessione dei traffici del 5,2 per cento.

Nel confronto europeo, la quota italiana del cargo ferroviario resta distante dalla media Ue, attestandosi all’11,6% contro il 16,6 per cento.

Ad aggravare un equilibrio già fragile contribuisce il contesto internazionale, con la crisi nello stretto di Hormuz che alimenta forti incertezze sul fronte energetico, facendo temere il rischio di una nuova fase critica analoga a quella vissuta nel 2022.