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Monica Colombo e Daniele Dallera

Il presidente della Lega Calcio: «Le critiche per il calendario con il derby il giorno della finale del tennis? Non può essere un problema organizzare due eventi a distanza di poche ore: abbiamo avuto ragione noi»

Il calcio italiano non sta attraversando la sua età dell'oro. L'ultimo pasticcio, finito nei titoli del tg, è stata la sovrapposizione fra il derby di Roma e la finale degli Internazionali di tennis. «Non c'è stato da parte nostra un errore di programmazione perché i due eventi hanno serenamente convissuto», spiega il presidente della Lega di serie A, Ezio Simonelli.

Eppure ieri ancora una volta il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, non ha usato toni leggeri verso il calcio. Ha dichiarato che «non può essere una casualità il derby di Torino in concomitanza con le Finals e Roma-Lazio durante la finale di Sinner...». Cosa replica?«Respingo con fermezza il sospetto, non può essere un problema organizzare nella stessa città due eventi a distanza di poche ore. Quando compiliamo il calendario usiamo un software super sofisticato (utilizzato anche da Ligue 1, Liga, Nfl e Nba) in cui immettiamo circa 400 vincoli non solo sportivi ma anche territoriali. In occasione delle Atp Finals di Torino, abbiamo anticipato Juve-Toro al sabato. A Roma la collocazione naturale del derby sarebbe stata la domenica sera, peccato che dallo scorso derby di andata, lo stesso prefetto avesse vietato per motivi di sicurezza di giocare la sera. Il sabato non si sarebbe potuto giocare perché la Lazio era reduce dalla finale di Coppa Italia e avevamo fissato da settimane il derby di Roma nell'unico orario disponibile: alle 12.30 della domenica. Ritenevamo, a ragione, che non ci sarebbero stati problemi di deflusso visto che la finale del tennis sarebbe stata alle 17».