Roma, 18 mag. (askanews) – “Siamo stati contattati dalla Lega Serie A, ma abbiamo spiegato che non volevamo entrare in una querelle che aveva raggiunto livelli troppo alti per noi, tra ricorso al Tar e l’impegno di ministero dell’Interno, prefettura e questura”. Così il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi, ospite di “Radio Anch’io Sport” su Rai Radio 1, ripercorre le ore di tensione legate alla concomitanza tra il derby della Capitale e la finale degli Internazionali BNL d’Italia.

Il derby romano è stato poi disputato alle 12 insieme alle altre sfide decisive per la corsa Champions, poche ore prima dell’atto conclusivo del torneo del Foro Italico. “Spostare la finale avrebbe significato far perdere credibilità al torneo a livello internazionale – sottolinea Binaghi -. Il nostro torneo è gestito dall’ATP, fa parte di un circuito internazionale, i diritti televisivi non sono venduti da noi e decine di Paesi erano programmati per quell’ora. Sarebbe stato un danno enorme per la credibilità del torneo e del Paese”.

Binaghi guarda però anche agli sviluppi futuri della vicenda: “Ho letto le parole di un ottimo dirigente come Ezio Simonelli: non solo è stato ammesso l’evidente errore, ma tutto quello che è successo spero crei i presupposti affinché, con una differente programmazione, non possa più capitare in futuro”.