di
Mara Gergolet
I portavoce del governo tedesco non commentano l’iniziativa italiana. Le distanze con Parigi
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTEBERLINO «È importante, e lo è per me personalmente, che non ci siano indebitamenti eccessivi in Europa», dice il cancelliere Friedrich Merz. Berlino non commenta la scelta dell’Italia di chiedere una deroga a Bruxelles ai vincoli del Patto di Stabilità per fronteggiare le bollette dell’energia e il caro benzina, come è stato fatto per il riarmo. D’altronde, la questione riguarda formalmente i rapporti tra Roma e la Commissione: non certo con Berlino.
Però per chi sperava in un approccio più morbido di Merz — a chi s’illude che la Germania dopo aver aperto i cordoni della borsa in casa sia disponibile a fare altrettanto in Europa — ieri pomeriggio il cancelliere, ricevendo il premier bulgaro Rumen Radev, ha riproposto la più classica risposta tedesca. «L’indebitamento già oggi minaccia la sovranità in alcuni casi e frena la competitività. Alcuni Paesi spendono più per i tassi che per la difesa.








