Lo stop deciso dall’amministrazione Trump al dispiegamento dei missili Tomahawk in Germania riaccende il dibattito sulla necessità di Washington di fare i conti con la riduzione delle proprie scorte di missili a lungo raggio dopo l’Operazione Epic Fury contro l’Iran.

Gli Stati Uniti stanno esaurendo le scorte di missili Tomahawk?

Washington ha annunciato che non schiereranno missili da crociera Tomahawk in Germania, una decisione che rischia di complicare le capacità di deterrenza dell’Europa e della Nato in un momento di crescente tensione internazionale. I missili rappresentano infatti uno dei principali strumenti offensivi statunitensi grazie alla loro gittata superiore ai 1.600 chilometri, una capacità oggi assente nei principali arsenali europei.

Lo stop deciso dall’amministrazione Trump arriva mentre Washington deve fare i conti con una significativa riduzione delle proprie scorte di missili a lungo raggio, consumate durante l’Operazione Epic Fury contro l’Iran avviata lo scorso 28 febbraio. Secondo un report di fine marzo del Washington Post, gli Usa hanno lanciato almeno 850 Tomahawk in poco più di un mese dall’inizio della campagna militare congiunta israelo-americana, un livello di impiego superiore a quello registrato nei conflitti precedenti. Il Center for Strategic and International Studies (Csis) stima che l’arsenale americano disponga ancora di circa 3.000 Tomahawk.