Roma, 16 ott. (askanews) – “Non possiamo impoverire il nostro Paese”. Così il presidente americano Donald Trump in merito ai missili Tomahawk richiesti dall’Ucraina per rispondere agli attacchi russi. Gli Usa, ha detto the Donald, non possono “esaurire” la propria riserva di missili, “anche noi – riporta Le Figarò – ne abbiamo bisogno, quindi non so cosa possiamo fare”.
La dichiarazione che suona come un passo indietro, arriva dopo il lungo colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin in cui è stato deciso un incontro tra i due leader a Budapest. Il presidente Donald Trump ha annunciato che intende incontrare il presidente russo Vladimir Putin a Budapest, in Ungheria, per discutere la fine della guerra in Ucraina. Riferendo alla stampa, il consigliere presidenziale russo, Yury Ushakov, ha precisato che il colloquio, durato quasi due ore e mezza, è stato “estremamente franco”, nel corso del quale Putin “ha fornito una valutazione dettagliata della situazione attuale, sottolineando l’interesse della Russia a raggiungere una soluzione politica e diplomatica pacifica” in Ucraina. Quindi, ha aggiunto, i due leader hanno discusso anche della possibile fornitura a Kiev dei missili Tomahawk e Putin ha ribadito che “non cambierebbero la situazione sul campo di battaglia, ma causerebbero danni importanti alle relazioni tra i nostri Paesi”.












