di
Giovanna Cavalli
Intervista con Otelma, al secolo Marco Amleto Belelli: «Ho sette lauree: mago sta per sapiente, il popolo invece pensa a quel cialtrone di Do Nascimiento mentre noi abbiamo una missione da portare avanti. Mi sono innamorato cinquanta volte, ma oggi mi sento solo. Che discussioni con Pannella»
Non le basterebbe prevedere i numeri al lotto o scovare il Gratta e Vinci milionario, incassare felice a ripetizione e vivere ricco come un pascià?«Non possiamo farlo, ci è proibito, va contro la nostra deontologia». Il Divino Otelma (è uno, ma da sempre si dà del noi), Primo Teurgo della Chiesa dei Viventi (la sua), presidente degli occultisti italiani, nonché «fonte di vita e di salvezza e dispensatore di verità» (si presenta così) quasi si offende. «Un mago non può usare i poteri a proprio favore, solo per gli altri, prendiamo il sacro impegno quando prestiamo giuramento». Genovese, Marco Amleto (anagramma di Otelma) Belelli, 77 anni e quasi cinquanta di veggente carriera e ospitate tv. «In alcune occasioni offriamo una tabella con numeri armonici alla data di nascita».
Bontà vostra.«Alcuni hanno vinto, ma a noi non hanno dato nulla».






