Prevedono un crollo degli affari dell’80% con conseguenze sui lavoratori e sulle attività stesse. È l’allarme che arriva due autorimesse private di Roma, Parking Esedra in via Modena 10 e Garage Barberini, in Salita San Nicola da Tolentino 22. I titolari di questi posteggi sono convinti che il nuovo posizionamento dei varchi elettronici nella Ztl Centro Storico potrebbe causare la chiusura delle autorimesse.Il progetto SisvuIl problema è strettamente legato al progetto Sisvu da 4 milioni di euro che prevede di integrare i varchi elettronici in uscita alla rete già esistente di accessi nella Ztl del centro storico di Roma. Grazie all’uso di data analytics avanzati e strumenti basati sull’intelligenza artificiale, il sistema consentirà di monitorare con maggiore precisione il traffico e individuare gli automobilisti che abusano dei permessi. L’upgrade renderà più efficaci i controlli su autorizzazioni, categorie abilitate e tempi di permanenza nella Ztl, permettendo anche di rilevare gli attraversamenti non autorizzati e verificare l’utilizzo reale dei permessi temporanei, per disabili e per altre categorie speciali.La posizione dei varchiCon l’occasione, verranno anche sistemati i varchi in entrata, quelli già presenti. Dalle analisi effettuate, infatti, è emerso che i confini della Ztl non corrispondevano, di fatto, col posizionamento degli occhi elettronici. Nella relazione generale del progetto approvato lo scorso 8 gennaio dalla giunta capitolina, infatti, si spiega che nella zona di via Bissolati, “i varchi di controllo delle entrate su via di San Basilio e sua via XX Settembre non sono sul perimetro Ztl ma al suo interno. Questa situazione determina il fatto che i veicoli possano circolare all’interno della zona senza essere rilevati”.Infatti, entrando nella Ztl da via di San Basilio, il varco elettronico di controllo è posizionato in corrispondenza del civico 50 circa di via di San Basilio, e quindi non in grado di rilevare i veicoli circolanti sulla Salita di San Nicola da Tolentino, sui tratti di via San Nicola da Tolentino e via Barberini. Anche il varco di via XX Settembre è posizionato internamente alla Ztl. Inoltre, gli utenti che entrano da piazza di San Bartolomeo e circolano intorno agli isolati delimitati da via XX settembre, Salita di San Nicola da Tolentino e via Barberini, via Firenze, via Modena e via Torino non vengono rilevati.I nuovi varchi creano problemiCosì, nell’ambito del progetto Sisvu, è previsto lo spostamento del varco elettronico su via di XX Settembre, oggi posizionato all’intersezione con via Firenze, nella piazza di San Bernardo. Inoltre, si sposterà anche il varco su via di San Basilio, oggi all’intersezione con via Versilia, all’intersezione con via Bissolati. E sono proprio questi cambiamenti ad aver messo in allarme i gestori dei due parcheggi che, insieme, mettono a disposizione circa 250 posti auto in una zona di Roma dove gli stalli scarsggiano. Il nuovo perimento, infatti, non permetterebbe alle auto di raggiungere le due rimesse senza dover passare, per forza di cose, sotto i varchi. Senza autorizzazione, è quasi inutile sottlinearlo, i mezzi non possono passare nell Ztl e, di conseguenza, raggiungere i parchggi al coperto.“In primo luogo – dicono i titolari -c’è preoccupazione per la tenuta occupazionale” visto che si presume una diminuzione degli affari del’80%. “Le attività impegnano personale qualificato i cui posti di lavoro dipendono direttamente dall’accessibilità della struttura. Impedire l'ingresso ai veicoli non autorizzati significherebbe di fatto decretare la chiusura delle autorimesse, con conseguente licenziamento dei dipendenti e un danno economico irreparabile per le famiglie”.I posti auto per i ministerialiLe autorimesse in questione sono utilizzate, in particolare, dal “personale del ministero della Difesa, dello Stato Maggiore Esercito, del ministero degli Interni”. Dipendenti che, avvertono i titolari, non potranno “lasciare i propri mezzi privati ai margini del cuore della città per proseguire a piedi, in bicicletta o tramite l'ampia rete di bus e metropolitane che servono l'area” ma saranno costretti a “circolare ulteriormente alla ricerca di parcheggi di fortuna, aumentando la congestione e le emissioni in zone ancora più sensibili”. Per questo, i titolari delle autorimesse hanno chiesto al Comune di Roma di rivedere i progetti o, in alternativa, studiare uno strumento per evitare impatti economici irrecuperabili.