Un varco su via Arenula - foto Google Maps

C’è una situazione a Roma che è rimasta invariata per anni e riguarda le zone a traffico a limitato. Nella Capitale, infatti, i confini delle aree dove potrebbero accedere solo residenti e autorizzati non sono sempre presidiati dai varchi elettronici. Questo comporta, ovviamente, un’invasione di auto lì dove, in realtà, non dovrebbe esserci. Per questo il Comune, da qui ai prossimi anni, risolverà questo problema sfruttando il progetto Sisvu.Cosa è il progetto SisvuL’idea nasce dalla volontà di contrastare il fenomeno dei furbetti che entrano, spesso contromano, nelle zone a traffico limitato evitando, così, i varchi elettronici. Per questo, grazie ad un finanziamento di 4 milioni di euro, si è deciso di posizionare i rilevatori anche nelle strade d’uscita delle Ztl. L’installazione dei varchi in uscita permetterà agli uffici di Roma Capitale di monitorare sia gli ingressi che le uscite e il relativo tempo di permanenza grazie all’analisi puntuale di dati e informazioni e quindi la corretta e completa conoscenza dell’uso di un territorio delicato come il centro storico.Proprio per rendere il sistema ancora più efficace, con l’occasione si procederà anche con il riposizionamento dei varchi in entrata. Esatto, proprio quelli che, attualmente, si trovano “dentro” le Ztl e non svolgono, in pieno, il loro lavoro. In particolare, sono 3 le aree del centro storico dove si interverrà.Varchi nel quadrante sudNel quadrante sud della Ztl centro storico, parte del perimetro della zona a traffico limitato è rappresentato dal Lungotevere dei Vallati. Peccato che l’accesso veicolare nell’area delimitata da via delle Zoccolette, via Arenula e via dei Pettinari, non vede varchi di controllo elettronico degli accessi. Per questo i veicoli che passano da via dei Pettinari e via degli Strengari non sono sottoposti a controllo elettronico. Per questo, il progetto prevede la realizzazione di un nuovo varco elettronico proprio su via degli Strengari e un secondo su via Pettinari, all’intersezione con p.zza di San Vincenzo Pallotti.Rimanendo sempre nella zona sud del centro storico, più precisamente sul lato est di via Arenula, dal lato opposto di via delle Zoccolette, una porzione del ghetto ebraico di Roma delimitata dal Lungotevere De’ Cenci, via Arenula, e p.zza delle Cinque Scole, non risulta sottoposta al controllo elettronico degli accessi veicolari. Nello specifico, e chi transita spesso in zona lo sa bene, i veicoli che marciano verso nord su lungo Tevere dei Cenci, girando a destra entrano in Ztl senza transitare sotto un varco di controllo elettronico che, invece, è posizionato su via Arenula dopo p.zza Cenci. Per questo, in futuro, si procederà con lo spostamento del sistema di via Arenula, oggi posizionato su p.za Cenci, all’intersezione tra via Arenula e l.go Tevere de’ Cenci.Arriviamo, quindi, nella zona nord est della Ztl “centro storico dove parte del perimetro, tra via Veneto e via Nazionale, è costituito da via Bissolati. Qui, i varchi di controllo delle entrate su via di San Basilio e sua via XX Settembre non sono sul perimetro Ztl ma al suo interno. Non vengono quindi rilevati i veicoli che entrano su piazza San Bartolomeo e che circolano tra via XX Settembre, Salita di San Nicola da Tolentino e via Barberini, via Firenze, via Modena e via Torino lo fanno senza il controllo dei varchi. Da qui la proposta di spostare un varco su via di San Basilio, oggi all’intersezione con via Versilia, all’intersezione con via Bissolati. Inoltre, verrà spostare un altro varco su via di XX Settembre, oggi posizionato all’intersezione con via Firenze, nella piazza di San Bernardo.Si entra nella ZtlInsomma, anche se la fine del progetto, che secondo il portale “Roma si Trasforma” deve ancora entrare nella fase di gara, è prevista per il 2029, c’è chi si sta già preoccupando delle future novità. Due autorimesse, ad esempio, che si trovano proprio in queste zone grigie della Ztl, temono un crollo del fatturato una volta che i varchi saranno riposizionati. Di sicuro, dovranno adattarsi tutte quelle attività e residenti che, finora, hanno circolato liberamente in aree dove, in realtà, c’erano delle restrizioni. Sulla carta i confini della zona a traffico limitato rimarranno gli stessi però, nei fatti, è come se la Ztl sia pronta ad allargarsi ulteriormente, con le classiche polemiche che accompagnano queste decisioni.