Nel capoluogo si stimano oltre cento infortuni al giorno tra le mura private, 489 decessi l'anno in Sicilia e costi sanitari per decine di milioni di euro. Dossier ha analizzato numeri, dati e testimonianze dagli ospedali per raccontare un'emergenza silenziosa, spesso troppo sottovalutata. Cadute, fornelli, coltelli: ecco quali sono le insidie più comuni
Appartamenti disseminati di trappole invisibili. Un tappeto fuori posto, lo spigolo di un tavolo, pentole bollenti, scale e soppalchi, stufe e candele incustodite. Non c’è angolo di casa che non nasconda un’insidia. Un campo minato tra le pareti domestiche che ogni giorno alimenta il bollettino di una guerra silenziosa. Quella combattuta dagli oltre 200 mila siciliani che ogni anno finiscono al pronto soccorso a causa di un incidente domestico. Questa è la stima fornita dall’Anpid, Associazione nazionale prevenzione incidenti domestici, a Dossier - la sezione di inchieste e approfondimenti di CataniaToday - che ha incrociato numeri e dati su un fenomeno spesso sommerso, difficile da circoscrivere. Basta partire da un dato generico che si traduce, però, in un campanello d’allarme: ogni anno in Italia si verificano in media tra i 3 e i 4 milioni di infortuni domestici, più del triplo degli incidenti stradali. Secondo il 36esimo Rapporto Eurispes 2023, gli episodi sono aumentati del 15 per cento rispetto al 2022, mentre ogni anno si stimano 1,8 milioni di accessi al pronto soccorso per infortuni...








