Conte (foto De Cristofaro)

Le parole di Antonio Conte in conferenza stampa nel post partita di Pisa-Napoli non hanno sciolto i dubbi sulla sua permanenza all'ombra del Vesuvio. Il tecnico salentino prenderà presto una decisione insieme al presidente De Laurentiis sulla prosecuzione o meno della sua avventura in azzurro. Nel frattempo l'eventualità che l'ex ct della Nazionale non resti in sella alla panchina partenopea, alimenta, come inevitabile che sia, le voci sui possibili sostituti.Un nome ricorrente è quello di Vincenzo Italiano, nei cui confronti il patron azzurro non ha mai nascosto grande stima. Il suo futuro al Bologna non è scritto sulla pietra. Nonostante un contratto ancora in essere, in caso di chiamata da un ‘top club’ tutto potrebbe essere messo in discussione. In chiave Napoli sarebbe forse il nome più logico in caso di addio di Conte e in virtù di un possibile ringiovanimento della squadra, per ripartire con un progetto diverso e più simile a quelli precedenti. Gioco spettacolare ed europeo, con due finali di Conference raggiunte con la Fiorentina e uno storico quarto di finale di Europa League con il Bologna, Italiano potrebbe contribuire anche al recupero di alcuni investimenti importanti. In primis quello di Sam Beukema, già avuto alle sue dipendenze in rossoblù. Ma perchè no anche di De Bruyne, che nel suo 4-2-3-1 potrebbe tornare ad essere il giocatore ammirato al Manchester City, e alcuni azzurri di rientro dai prestiti. In primis Noa Lang, che potrebbe alternarsi con Alisson Santos sull'out mancino, ma anche Lorenzo Lucca, accostato più volte al Bologna di Italiano prima del trasferimento all'ombra del Vesuvio. Parlando di gioco spettacolare e di Napoli, però, la mente torna inevitabilmente a Maurizio Sarri. Le voci su un suo ritorno sulla panchina partenopea, in caso di addio di Conte, si sono rincorse nelle ultime settimane. Il ‘Comandante’ ha ancora due anni di contratto con la Lazio, ma i rapporti con la società capitolina sono stati tutt'altro che idilliaci negli ultimi mesi. Su di lui è forte anche l'interesse dell'Atalanta, dove potrebbe approdare Cristiano Giuntoli per ricomporre il duo già visto a Napoli. Proprio l'incertezza sulla futura guida dell'Atalanta potrebbe inserire nell'ipotetica corsa anche un altro nome, quello del napoletano Raffaele Palladino. Ottimi risultati con il Monza all'esordio in Serie A, buoni con Fiorentina e Atalanta, con un discreto cammino europeo se si esclude il doppio e impari confronto con il Bayern Monaco. Cinque campionati vinti: tre in Italia, uno in Inghilterra, l'ultimo in Qatar. Quattro Coppe Italia, due Supercoppe Italiane, una Coppa d'Inghilterra, una Community Shield, una Coppa di Turchia e un campionato Europeo per nazioni da commissario tecnico. Per rimpiazzare eventualmente un vincente come Antonio Conte, in pochi possono vantare il palmares da allenatore di Roberto Mancini. Ecco perchè il suo nome è da tenere in grande considerazione, per standing, esperienza e proposta di gioco. Chi ha un'altra bacheca ricca di titoli è Massimiliano Allegri, che però è sotto contratto con il Milan ed entrerebbe in ballo solo in caso di addio anticipato ai rossoneri, attualmente tutt'altro che scontato. Gli italiani all'esteroI nomi di Enzo Maresca e Francesco Farioli per una panchina del livello del Napoli sono naturalmente da tenere in considerazione. I due tecnici italiani hanno fatto molto bene all'estero e per questo motivo, però, il loro ritorno in Italia nell'immediato appare più complicato. Il primo potrebbe restare in Premier League, mentre il secondo dopo lo scudetto conquistato in Portogallo dovrebbe proseguire la sua avventura alla guida del Porto. Gli emergentiCi sono poi due tecnici emergenti, entrambi ex campioni del Mondo nel 2006, che bene hanno fatto con Sassuolo e Genoa in questo campionato: Fabio Grosso e Daniele De Rossi. Difficile, però, che in caso di addio di un tecnico dell'esperienza di Conte, De Laurentiis possa decidere di affidarsi a un profilo giovane.