Non c'è solo la cronaca, con l'aggiornamento sulle condizioni dei feriti e le indagini da parte degli inquirenti, i fatti di Modena dove un uomo ha falciato un gruppo di passanti con l'auto diventano caso politico. Succede perché l'autore del gesto si chiama Salim El Koudri. Nome straniero, ma documenti italianissimi. E questo apparente cortocircuito riesce anche a fare litigare il governo. Il vicepremier leghista Salvini torna a parlare di revoca del permesso di soggiorno, l'altro vicepremier Tajani lo stoppa e gli fa notare che El Koudri è italiano.L'auto sulla follaPartiamo da un'informazione di base, l'uomo che sabato si è lanciato con l'auto sulla folla nel centro di Modena si chiama Salim El Koudri. Lo hanno bloccato alcuni passanti, egiziani e italiani, che lo hanno letteralmente inseguito e braccato.Salim El Koudri ha 31 anni, è nato a Seriate (Bergamo)il 30 marzo del 1995 e risiede a Ravarino, nel Modenese. Ha una laurea in Economia, attualmente stava cercando lavoro. Un italiano di seconda generazione, con origini marocchine. Ha problemi psichici, aveva anche intrapreso un percorso di cura poi interrotto.Auto sulla folla a Modena - foto LaPresseLa polemicaA innescare la miccia della polemica è Matteo Salvini, che coglie la palla al balzo per rilanciare un tormentone: revocare il permesso di soggiorno ed espellere chi delinque. "Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per fini elettorali", replica Carlo Calenda. Ma il segretario della Lega ribatte piccato: la proposta di legge è da tempo in commissione Affari costituzionali della Camera: "Se commetti un reato grave un Paese serio ti espelle immediatamente. È legittima difesa". A questo punto tocca ad Antonio Tajani, vicepremier e leader di Forza Italia, stoppare il collega di governo: Salim El Koudri "non aveva un permesso di soggiorno. È un cittadino italiano, nato, cresciuto e laureato in Italia...". Perfino il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi rimette in riga Salvini: "Col ministro Salvini ho lavorato e credo che con i fatti ho dimostrato di condividere questa attenzione per certi fenomeni, una gestione più sostenibile dell'immigrazione irregolare o dell'immigrazione in generale per motivi di sicurezza. Qui però è un'altra cosa. Stiamo parlando di altro", cioè di un caso di disagio psichiatrico.Salvini però non molla e parlando delle seconde generazioni rilancia: “Se si integrano sono benvenute, se rifiutano la nostra cultura e le nostre leggi sono un problema". Parole che mettono in luce come sul tema immigrazione le sensibilità del governo siano nettamente diverse.Giorgia Meloni si tiene lontana dalle polemiche. Cancella la visita a Cipro, per andare in visita ai feriti con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Stringe mani e parla solo per rivolgere un pensiero a Luca Signorelli, l'uomo che ha contribuito a fermare l'aggressore Salim El Koudri. Lo abbraccia e poi posta: "Ciò che rende eroica una persona normale è l'istante in cui il cuore sceglie di fare il bene, anche quando questo comporta un rischio. Grazie Luca".
Il caso Modena divide il governo. Salvini chiede l'espulsione di Salim El Koudri, Tajani lo gela: "È italiano"
Il vicepremier leghista scaricato in modo plateale dai colleghi dell'esecutivo. Capiamo il perché










