Intervenuto a Mattino Cinque Pasquale Linarello, consulente della difesa di Alberto Stasi, ha fatto il punto su quanto emerso a proposito dell’impronta 33 rilevata dai Ris sulla parete destra del disimpegno in fondo al quale fu trovato il corpo di Chiara Poggi, a Garlasco. Ricordiamo che un carabiniere ha riferito che quell’impronta "faceva senso" e che sembrava bagnata, un dettaglio che ha lasciato perplesso Gennaro Cassese che si è dimostrato scettico: "Era agosto", e i rilievi non furono fatti nell’immediatezza. Ma Linarello rilancia: "Poteva essere bagnata di sudore", e la risposta sarebbe nella ninidrina.

L'impronta 33 era "bagnata di sudore", secondo Linarello

La possibilità della presenza di sangue

Garlasco e i dubbi di Liborio Cataliotti sull'impronta 33

L’impronta 33 era "bagnata di sudore", secondo Linarello