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Con tono autoritario e altamente persuasivo, i falsi militari avrebbero indotto la vittima a consegnare denaro contante e gioielli, per un valore complessivo di circa duemila euro, sostenendo che si trattasse di verifiche urgenti legate a fantomatiche indagini in corso
Una vera e propria operazione ad alto impatto investigativo ha portato la polizia all’arresto di due persone ritenute responsabili di una truffa ai danni di un’anziana, orchestrata con il collaudato schema della cosiddetta “banda dei finti carabinieri”. Il tutto è avvenuto sotto la regia investigativa e il coordinamento diretto del Procuratore della Repubblica di Barcellona Giuseppe Verzera, nell’ambito di un’attività mirata al contrasto delle truffe ai danni delle fasce più deboli della popolazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due soggetti - un uomo e una donna, entrambi originari del catanese – avrebbero messo in atto un raggiro tanto semplice quanto insidioso: fingendosi appartenenti all’Arma dei carabinieri, avrebbero contattato una donna anziana convincendola della necessità di presunti “riscontri di polizia giudiziaria”.









