Antonio Cassano fa una domanda secca a Daniele Adani durante la diretta di Viva el Futbol. Cita Antonio Conte, che alla luce della conferenza stampa post Pisa sembra al passo di addio a Napoli, e chiede: "Mi spieghi perché lui non riesce a stare più di due anni in un club? Perché non riesce ad aprire un ciclo anche di quattro, cinque anni?". Eccezion fatta per la Juve, dove restò in panchina per un triennio, il copione sulla permanenza del tecnico salentino è stato costante nel tempo, ovunque sia andato. "Lui realizza tanto in poco tempo, ti spreme e poi finisce. Ti entra dentro e lascia morti, per questo non può durare", le parole dell'ex calciatore oggi opinionista Rai.
Adani risponde alla domanda di Cassano su Conte In azzurro ha portato a termine la missione: è arrivato dopo un'annata sciagurata post scudetto, ha rimesso assieme i cocci e conquistato uno scudetto (subito), una Supercoppa italiana e – cosa fondamentale – ha messo sul piatto del presidente De Laurentiis la qualificazione alla prossima edizione della Champions. E allora perché va via? "Antonio ha un passo, una sua andatura – ha aggiunto Adani -. Quasi non riesci a stare al suo passo. E non gli interessa avere troppa gente che sta al suo passo oltre al suo gruppo. Il suo è un mondo chiuso fatto del suo staff e delle persone con le quali si concentra per raggiungere gli obiettivi. Quindi cosa fa: cementa il suo gruppo e lo spreme. Chi non capisce questo è fuori, non lo fa entrare". In buona sostanza, non crea le basi per il futuro, lui "non pianta le radici. Non è nella natura sua, Conte pensa ad andare in battaglia e ha bisogno di chi va a morire con lui che va sparato sull'obiettivo. È così, realizza tanto in poco tempo. Ma quel che porta è la capacità di stravolgere in positivo ogni ambiente e lo risolleva. Ti entra dentro e lascia morti".










