E.D.E.

17 maggio 2026 15:48

Il Napoli conquista aritmeticamente la qualificazione alla prossima Champions League e ora vede da vicino anche il secondo posto. Dopo lo 0-3 sul campo del Pisa, Antonio Conte guarda all'ultima partita di campionato contro l'Udinese, ma soprattutto al futuro. Il tecnico azzurro non scioglie i dubbi sulla sua permanenza, rimandando ogni discorso al confronto definitivo con Aurelio De Laurentiis."Il futuro? Manca ancora una partita. Mi lega amicizia con De Laurentiis e sono arrivato qui in un momento di difficoltà", ha detto Conte al termine della gara. "Avevo promesso di lasciare una base solida che può dare fastidio. Juventus, Milan e Inter partono sempre un metro in avanti. Penso che sarebbe una grande cosa dare fastidio ogni anno. De Laurentiis sa benissimo il mio pensiero, le cose positive e quelle che mi sono piaciute meno ed è giusto poi con lui fare chiarezza in maniera molto serena".Il tecnico ha ribadito di essere comunque riconoscente al presidente del Napoli: "Sarò sempre grato a prescindere perché mi ha dato la possibilità di allenare qui. Devi farlo per capire cosa vuole dire essere a Napoli e festeggiare. La cosa più bella sono stati i festeggiamenti e aver vinto".Conte: "Il club sta lavorando per il futuro"Ai microfoni di Dazn, Conte è tornato ancora sul tema del futuro, confermando di aver già parlato con De Laurentiis. "Noi quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto. Il presidente sa benissimo come la penso e il club sta lavorando per il futuro. Aspettiamo l'ultima partita e poi vi diremo. Già da un mese ho parlato con il presidente e gli ho svelato le mie intenzioni".Parole che lasciano aperto ogni scenario. Conte non ha annunciato l'addio, ma non ha neppure dato indicazioni chiare sulla permanenza. La qualificazione in Champions è arrivata con una giornata d'anticipo, il Napoli può ancora chiudere il campionato alle spalle dell'Inter, ma la decisione sul futuro dell'allenatore resta rinviata.La stagione del Napoli secondo ConteConte ha poi analizzato il percorso della squadra, partendo dalle difficoltà iniziali. "Lo scorso anno c'erano tante voci sulla mia partenza. Io spero di lasciare una base solida quando finirà il mio ciclo. Sapevo sarebbe stata una stagione complessa. Se tu non hai giocatori sei costretto a implementare la rosa. Altrimenti io non avrei comprato 11 giocatori, e quando lo fai è normale che ci sia qualche difficoltà di inserimento".Il tecnico ha sottolineato anche il peso degli infortuni: "Inutile negare che ci siano state delle difficoltà e questo ci ha portato ad affrontare le competizioni con meno giocatori. Ci sono stati molti infortuni gravi. Noi siamo stati bravi a gestire il momento e ringrazio chi si è fatto trovare pronto, come Vergara o Elmas che sono diventati giocatori importanti".Poi il riferimento alla Champions League già conquistata: "Oggi festeggiamo la Champions grazie a chi ci ha tenuto a galla. Nelle difficoltà abbiamo vinto la Supercoppa. La delusione in Champions è stata enorme a Copenaghen. Siamo usciti in malo modo e ci ha dato fastidio. Grande ammirazione per i ragazzi perché tutti hanno dimostrato di sudare la maglia"."Vogliamo mettere la ciliegina sulla torta"Ora resta l'ultima giornata contro l'Udinese. Il Napoli è già sicuro della Champions, ma Conte vuole chiudere il campionato al secondo posto. "Bisogna ringraziare anche le curve perché sono state vicine alla squadra. Gente che paga il biglietto e fa sacrifici per venire a vederci anche in trasferta. Vorremmo mettere la ciliegina sulla torta, finendo alle spalle dell'Inter. Può non significare niente, ma significherebbe aver fatto due annate ottime".Il tecnico ha poi parlato anche della crescita di alcuni singoli: "Hojlund e McTominay sono cresciuti tanto e penso che Scott sia diventato un centrocampista completo e lo ha dimostrato. Rasmus deve lavorare e ogni giorno deve sfruttarlo per migliorarsi. Ha margine di crescita per diventare un attaccante veramente forte".