A Enna è corsa a tre per la poltrona di sindaco, carica ricoperta negli ultimi dieci anni da Maurizio Antonello Dipietro che nel 2020 vinse al primo turno superando il 50% con l’appoggio di Italia viva e di alcune liste civiche riconducibili al centrodestra.

Per riconquistare quella che un tempo era ritenuta l’enclave rossa della sinistra in Sicilia è in campo Vladimiro Crisafulli, storico dirigente di Pci, Pds, Ds e Pd e in passato parlamentare nazionale e regionale. La sua auto-candidatura non è stata ben accolta dai partiti del campo progressista, che avrebbero preferito convergere su un volto nuovo. Su decisione della segreteria nazionale il Pd non ha concesso a Crisafulli l’uso del simbolo e il M5s ha scelto di non presentare una propria lista e di non dare ordini di scuderia per il voto ai militanti. «A Enna il simbolo del Pd sono io», è stato il commento di Crisafulli che tra i potenziali assessori ha designato anche i parlamentari nazionale e regionale Dem Maria Stefania Marino e Fabio Venezia. A sostenerlo ci sono cinque liste: Enna Democratica, Torre-Sinistra Democratica, Democratici e Progressisti, Movimento Progressista e Democratico per Enna e Prima Enna-Lista Civica Indipendente.