"Non un punto per la difesa, ma cinque": è il bilancio dell'avvocato Domenico Aiello, legale dell'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, dopo l'incidente probatorio che si è svolto questa mattina a Brescia nell'ambito dell'inchiesta per corruzione e peculato che vede indagati lo stesso Venditti e il pm Pietro Paolo Mazza, oggi in servizio a Milano per quello che è stato definito "il sistema Pavia" tra noleggio di auto e affidamento del servizio di intercettazione.
Davanti al gup Marco Vommaro, su richiesta della difesa, sono stati sentiti cinque magistrati di Pavia: Roberto Valli, Andrea Zanoncelli, Alberto Palermo, Valentina De Stefano e Valeria Biscottini. "Tutti i pm hanno dichiarato che l'utilizzo delle vetture era lecito. I decreti di liquidazione risultavano autorizzati e i preventivi firmati", ha detto Aiello al termine dell'udienza. Secondo il legale, ciascun pubblico ministero avrebbe indicato i collaboratori amministrativi che prospettavano la necessità di noleggiare le auto per ragioni di servizio, "collaboratori che però non compaiono in alcuna indagine".
Aiello ha precisato che "oggi non si è parlato di Garlasco". "L'informativa che avete letto sebbene tratti una parte dell'indagine di Brescia non ha nessun coordinamento con Brescia, hanno ritenuto a Pavia di anticipare 100 pagine di argomentazioni su un'indagine pendente a Brescia ma oggi non si è parlato di Garlasco" riferendosi all'indagine sull'omicidio di Chiara Poggi, per il quale è accusato Andrea Sempio a Pavia, mentre Venditti e il padre di Sempio sono indagati a Brescia per corruzione.








