MARGHERA - Su delega della Procura della Repubblica di Venezia, nella mattinata del 15 maggio, a Marghera, i Carabinieri della locale Stazione unitamente al personale della Compagnia di Mestre, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Venezia, a carico di un 36enne bengalese, presunto responsabile del reato di “violenza sessuale aggravata” nei confronti di una connazionale 17enne, mamma di un bimbo di pochi mesi.
Il provvedimento cautelare costituisce l’epilogo di un’attività d’indagine scaturita dalla querela presentata dalla persona offesa presso la caserma dei Carabinieri di Marghera, lo scorso 10 maggio, per una violenza sessuale subita la sera precedente da un coinquilino all’interno dell’abitazione ove la giovane convive con il marito, il figlio di pochi mesi e altri connazionali. Nella circostanza, la vittima ha riferito che il 36enne era entrato nella sua camera da letto - ove la ragazza stava giocando con il figlio - con il pretesto di riscuotere il pagamento delle spese domestiche e, dopo essersi sincerato che il marito non fosse in casa, l’aveva bloccata sul letto con forza costringendola ad un atto sessuale. Poco prima dell’aggressione, la ragazza aveva tentato di contattare telefonicamente il marito ma il 36enne le aveva strappato di mano il cellulare, lanciandolo sotto il letto per impedirle di chiedere aiuto. Approfittando di un momento di distrazione, la 17enne era riuscita a fuggire con il figlio e contattare il marito che richiedeva l’intervento dei Carabinieri al “112”. Alla luce dei fatti di reato emersi, si è resa quindi necessaria l’emissione da parte dell’Autorità Giudiziaria del provvedimento restrittivo per evitare la reiterazione di comportamenti analoghi ad opera del 36enne. Al termine delle formalità di rito, l'uomo arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia.






