VENEZIA - Ha aspettato che il marito di lei uscisse di casa. Poi, secondo il racconto della vittima, avrebbe approfittato del fatto che nell’appartamento fossero rimasti soltanto lei e il suo bambino di appena tre mesi per aggredirla e violentarla tra quelle stesse mura in cui tutti vivevano insieme. Una vicenda pesantissima, avvenuta entro i confini del Comune di Venezia, che ora vede al centro delle indagini dei carabinieri un cittadino bengalese ospitato dalla giovane coppia.
La vittima è una ragazza di 17 anni, madre da pochissimi mesi. Sabato sera, attorno alle 21, sarebbe rimasta sola nell’abitazione con il neonato mentre il compagno si trovava fuori per lavoro. E sarebbe stato in quei momenti che il coinquilino avrebbe approfittando dell’assenza del marito della giovane e avrebbe abusato di lei. Il bambino, oltretutto, si trovava in casa durante la presunta violenza: dormiva nella stanza a fianco.
Sotto choc e disperata, subito dopo quanto accaduto, la ragazza avrebbe telefonato al marito in lacrime, raccontandogli ciò che le era appena successo. È stato allora l’uomo a lanciare l’allarme ai carabinieri, chiedendo loro di correre immediatamente nell’abitazione. In pochi minuti le pattuglie dell’Arma hanno raggiunto l’appartamento, trovando la 17enne in forte stato di agitazione.








