Il fattore Bangladesh sulle elezioni comunali a Venezia del prossimo 24 e 25 maggio. L’ultimo episodio racconta una vicenda scabrosa legata allo stupro di una giovane diciassettenne bengalese. Sabato notte, precisamente a Mestre (la località più popolosa del Comune veneziano), la giovane ha denunciato di essere stata violentata dal coinquilino suo connazionale che viveva con lei, il marito della donna e il figlio della coppia di appena tre mesi. Una storia agghiacciante, cui seguiranno gli accertamenti anche dal punto di vista giudiziario. In pratica l’uomo, approfittando dell’assenza del marito, avrebbe violentato la minorenne, mentre il neonato dormiva nella stanza accanto. La ragazza sarebbe poi riuscita a chiamare i carabinieri che sono prontamente intervenuti e una volta arrivati sul posto l’hanno accompagnata in Pronto soccorso. Qui è stata sottoposta ad accertamenti medici. Intanto le indagini proseguono anche se gli investigatori, sul caso, stanno tenendo il massimo riserbo. Eppure, dalle prime indiscrezioni sembrerebbe essere stato proprio il coinquilino a commettere l’efferata violenza.

Lo stupro, però, si muove su una situazione parecchio intricata. Perché nella corsa verso le amministrative a Venezia i numeri della comunità di originari del Bangladesh potrebbero essere decisivi. Infatti, contano 20mila residenti- dopo Roma è la collettività di bengalesi più grande d’Italia - di cui circa 3mila hanno ottenuto la cittadinanza italiana. E quindi possono diventare un fattore decisivo nella corsa verso Ca’ Farsetti. Ma rimaniamo, prima, sull’orribile violenza carnale. «Un episodio inaccettabile, uno stupro vergognoso che ha avuto come preda una diciassette bengalese. Un’altra vittima della violenza dell’Islam radicale e probabilmente del sistema marcio basato sulle ospitalità. Lo stesso schema che ho già visto a Monfalcone. Una minorenne bengalese già con figli: mi chiedo, una sposa bambina?». Parole di fuoco usate da Anna Maria Cisint, europarlamentare leghista, e dal capogruppo della Lega a Venezia, Alex Bazzarro.