MARGHERA (VENEZIA) - Seguita e aggredita in strada alle 9 del mattino. Protagonista dell’episodio di violenza di ieri una giovane che, mentre stava passeggiando, ha sentito addosso all’improvviso le mani di quell’uomo. La ragazza ha urlato riuscendo a mettere in fuga l’aggressore, poi ha immediatamente dato l’allarme al 113. Sul posto si sono precipitate le volanti che, grazie all’identikit fornito dalla vittima, sono riuscite a risalire al presunto responsabile dopo pochi minuti. Si tratta di un 40enne bengalese, regolare in Italia e residente a Marghera. L’uomo, difeso dall’avvocato Matteo Lazzaro, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale. Con ogni probabilità comparirà oggi davanti al giudice per l’udienza di convalida: potrà quindi decidere di dare la sua versione dell’accaduto o avvalersi della facoltà di non rispondere. La giovane vittima, sotto choc per l’accaduto, è stata soccorsa dai poliziotti.
Ad aprile la città aveva vissuto due gravissimi episodi di violenza sessuale. Il primo aveva visto come protagonista lo stupratore seriale Massimiliano Mulas, 45enne di origini sarde con alle spalle una lunga lista di precedenti specifici: l’uomo aveva seguito e violentato, trascinandola a forza a casa sua, una ragazzina di appena 11 anni. Arrestato dai carabinieri, ora si trova in carcere in attesa del processo: rischia una pena fino a 18 anni. Una settimana dopo, un altro caso avvenuto nel palazzo ex Telecom di via Carducci, da tempo diventato rifugio per sbandati, spacciatori e senza fissa dimora. Un uomo aveva segregato una 32enne per cinque giorni tra quelle mura, abusando di lei ripetutamente.







