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22 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 11:54

All’alba di venerdì una donna è stata assalita mentre camminava sul marciapiede per raggiungere il lavoro. È tutto avvenuto nel quartiere Cajello di Gallarate (Varese). L’uomo – un 35enne gambiano ora sottoposto a fermo di indiziato di delitto – l’ha sorpresa alle spalle, colpendola con violenza, trascinandola dietro le siepi di un’aiuola in un parcheggio pubblico e aggredendola sessualmente. Poi la fuga, a piedi, portando con sé anche il cellulare della vittima. A ricomporre quella manciata di minuti di terrore sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Gallarate, che nel giro di poche ore hanno ricostruito il percorso del fuggitivo. Determinanti, oltre alla testimonianza di un passante, le immagini delle telecamere pubbliche e private passate al setaccio una per una dagli investigatori.

Il tracciato delle riprese ha portato i militari fin sotto l’abitazione dell’indagato. Quando hanno bussato, l’uomo ha finto di non essere in casa. I carabinieri sono entrati comunque: lo hanno trovato nascosto dentro un letto a cassettone, ancora vestito con gli stessi abiti ripresi dai video analizzati durante le indagini. In caserma, messo davanti agli elementi raccolti, ha confessato davanti al pm di turno, Roberto Bonfanti. Il telefono sottratto alla donna è stato recuperato in un’area privata lungo la via di fuga, poco distante dalla casa del 35enne. La vittima, affidata ai sanitari dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 20 giorni. L’indagato, accusato di violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate, è stato trasferito nel carcere di Busto Arsizio, dove attende l’interrogatorio di garanzia.