Lanciate nel vuoto, in giorni diversi ma dallo stesso uomo, per lo stesso motivo: il compenso per un rapporto sessuale maggiorato rispetto a quanto pattuito. È un uomo di 48 anni, Mario Landolfi, marito e padre, con precedenti per droga, l'autore dell'omicidio di due prostitute trovate senza vita stanotte dai carabinieri, in un cantiere edile abbandonato a Pollena Trocchia, sulle pendici del Vesuvio.
L'ha confessato lui stesso ai militari, alla presenza della pm Martina Salvati della procura di Nola che ha coordinato le indagini, nella caserma dov'è stato accompagnato dopo essere stato rintracciato e bloccato.
La prima vittima, una 29enne del Casertano, è stata uccisa ieri sera, la seconda, 49 anni di origini ucraine, il giorno prima: entrambe sono state fatte cadere nel vuoto in punti diversi del cantiere dopo una lite per il pagamento delle prestazioni: 50 euro in più rispetto ai 50 richiesti inizialmente, la prima; 115 euro contro gli 80 pattuiti, la seconda, perchè la donna avrebbe voluto anche 35 euro per consumare il rapporto in albergo, che Landolfi le ha però negato.
L'assassino è stato individuato grazie al fondamentale apporto di due testimoni che erano in zona: una coppia che ha lanciato l'allarme quando, dopo averlo visto arrivare in auto con una donna, l'hanno rivisto tornare ma da solo, una ventina di minuti di più tardi, con una borsetta bianca in mano. Uno dei due l'ha anche riconosciuto, l'aveva già visto a Sant'Anastasia, comune del Vesuviano che dista appena qualche chilometro da Pollena Trocchia, dove Landolfi risulta essere residente.










