Fermo convalidato e carcere per Mario Landolfi, il 48enne reo confesso del duplice femminicidio di Pollena Trocchia. Lo ha deciso il gip di Nola al termine dell’udienza di convalida, svolta in videocollegamento con il tribunale.Landolfi è accusato dell’omicidio di due donne, di 29 e 49 anni, uccise in un cantiere edile abbandonato di Pollena Trocchia, nel Vesuviano, tra il 16 e il 17 maggio. Secondo quanto emerso dalle indagini, le due vittime sarebbero state fatte precipitare nel vuoto da due differenti vani ascensore dell’edificio incompiuto, dove poi sono state trovate dai carabinieri.Il 48enne, assistito dall’avvocato Antonio Abete, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ha però rilasciato dichiarazioni spontanee ritenute autoaccusatorie dagli inquirenti, dello stesso tenore di quelle già rese dopo il fermo.Orrore a Pollena Trocchia, tutto sul duplice omicidioLe indaginiLe indagini, coordinate dalla procura di Nola e condotte dai carabinieri, sono partite anche grazie alla testimonianza di una coppia di giovani. Uno dei testimoni avrebbe visto Landolfi entrare nel cantiere con una donna minuta e poi tornare alla macchina da solo, circa venti minuti dopo, con una borsetta bianca tra le mani. Insospettito, ha fotografato l’auto, inquadrando la targa, e ha chiamato i carabinieri.Da lì gli investigatori sono risaliti al 48enne, fermato poche ore dopo il ritrovamento dei cadaveri. In caserma, davanti ai carabinieri e al pm, Landolfi ha confessato di essere stato lui a uccidere le due donne. Gli investigatori stanno ora cercando ulteriori riscontri per rafforzare il quadro accusatorio. Tra gli accertamenti in corso c’è anche la verifica di eventuali altri episodi simili, considerata la dinamica dei due omicidi e il fatto che le donne siano state uccise in due momenti diversi.Il cantiere abbandonato e le vittimeLe vittime erano Sara Tkacz, 29 anni, nata a Santa Maria Capua Vetere, e Lyuba Hlyva, 49 anni, ucraina. Entrambe erano senza fissa dimora. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le due donne sarebbero state contattate attraverso un sito di incontri e poi accompagnate nel cantiere abbandonato di viale Italia, a Pollena Trocchia. Lyuba Hlyva sarebbe stata uccisa nella serata del 16 maggio, Sara Tkacz meno di 24 ore dopo, il 17 maggio. Per entrambe la dinamica ipotizzata dagli inquirenti è la stessa: la salita ai piani superiori dell’edificio, una lite e poi la caduta nel vuoto.I corpi delle vittime sono stati trovati nel piano seminterrato di un grande edificio incompiuto in viale Italia, a Pollena Trocchia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Torre del Greco, i militari della tenenza di Cercola e la sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo del gruppo carabinieri di Torre Annunziata. Il cantiere è un’opera incompiuta da decenni. Secondo quanto spiegato dal sindaco di Pollena Trocchia, Carlo Esposito, i lavori erano stati bloccati nel 1992 dopo un incidente sul lavoro. Da poco erano ripartiti per consentire il completamento di almeno una parte dell’edificio.