di
Anna Gioria
Le ultime linee guida per l'uso consapevole dell'intelligenza artificiale in classe e nei compiti e la personalizzazione della didattica
Non ci sono soltanto le indicazioni nazionali per i licei a tenere banco nel dibattito sul futuro dell'istruzione in Italia: il Ministero ha emanato di recente le «Linee guida per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle istituzioni scolastiche», disposizioni per un corretto utilizzo dell’Ia a favore di tutti gli studenti, compresi quelli con disabilità, i dirigenti scolastici, gli insegnati e tutto il personale della scuola.Le stesse linee fanno parte del «progetto digitalizzazione nelle e per le scuole» e riguardano, in particolare, le attività ripetitive, finalizzate a favorire la didattica e l’apprendimento; e nello stesso tempo, a impedire maggiormente alcune pratiche vietate, come, l’uso di tecniche subliminali, manipolative o ingannevoli; la valutazione delle persone in base al loro comportamento sociale o a caratteristiche personali, perché possono risultare sfavorevoli e pregiudizievoli; l’utilizzo di sistemi di categorizzazione che classificano le persone fisiche sulla base dei loro dati biometrici per trarre deduzione o inferenze in merito alla razza, opinioni politiche, appartenenza sindacale, convenzioni religiose o filosofiche, vita sessuale o orientamento sessuale; i sistemi dell’IA impiegati specificatamente nell’ambito scolastico che controllano la sfera delle emozioni dell’alunno.







