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15 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:01

L’intelligenza artificiale entra nella scuola italiana in maniera ufficiale da quest’anno. A sancire il via all’uso dell’IA per fare didattica è stato il ministero dell’Istruzione e del Merito con delle apposite linee guida che recepiscono i documenti programmatici di respiro internazionale, europeo e nazionale. L’intento degli uffici di viale Trastevere è quello di sostenere e promuovere questa trasformazione in modo ordinato e nel pieno rispetto dei principi normativi, etici e pedagogici offrendo una struttura chiara e operativa e proponendo un approccio graduale che tiene conto delle specificità di ciascuna istituzione scolastica per integrare l’IA in modo tale che possa effettivamente supportare l’inclusione, migliorare l’efficienza e accrescere la qualità dell’offerta formativa.

Un testo che è stato approvato a pieni voti dai dirigenti più esperti di nuove tecnologie in Italia e che da anni stanno lavorando con il loro corpo docente sul tema. Restano i dubbi, invece, di chi non conosce bene l’AI (genitori compresi). Secondo un sondaggio svolto con SWG da Gilda c’è una chiusura all’uso della nuova tecnologia tra i genitori di figli ai primi gradi di istruzione e tra i ceti più vulnerabili ma per oltre un italiano su due si tratta di uno strumento a servizio dei docenti, che potrebbe potenziarne il ruolo (44%) se non addirittura aumentarne la domanda (9%).