Serviva intervenire, e forse si poteva anche pensare di farlo prima, per provare a dare una regola a quella che da un po’ di mesi è diventata una nuova versione di «guardie e ladri», giocata tra docenti e studenti. Dove i ruoli a volte si invertono, e né le supposte guardie (i docenti), né gli improbabili ladri (gli studenti) erano e sono felici di doversi nascondere nel fare quello che almeno un miliardo di persone fa ogni settimana: utilizzare l’intelligenza artificiale.
Il «sì» del ministero dell'Istruzione all'intelligenza artificiale: le regole (e i divieti) per introdurla in classe
Pubblicate ad agosto le «Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche». Rimane centrale il concetto dell'<i>human in the loop</i>: «Rivoluzionerà la scuola italiana, ma l’insegnante resta insostituibile»






