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Ultimo aggiornamento: 8:05

C’è chi ne sospende l’uso e chi definisce cosa può fare o no uno studente; c’è chi cambia i regolamenti della scuola e chi si limita a registrare sul sito le linee guida emanate dal ministero all’inizio dell’anno sull’intelligenza artificiale. In ogni caso, le circolari dei dirigenti scolastici sull’AI dalle Alpi alla Sicilia sono più o meno identiche. Di fatto regna la confusione o, se vogliamo dirla in maniera diversa, c’è un cantiere aperto sulla questione chatbot.

Il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, in concomitanza con l’avvio del nuovo anno scolastico ha preso tutti in contropiede inviando ai presidi le linee guida che definiscono i principi e la strategia da seguire per utilizzare l’IA a livello didattico e organizzativo. Un invito a cimentarsi con questa sfida dopo la sperimentazione condotta lo scorso anno in quindici istituti. Una “mossa” che ha immediatamente costretto i presidi a declinare il documento ministeriale nelle proprie scuole. A quel punto la maggioranza dei dirigenti ha semplicemente inviato una scarna circolare ai docenti e ai genitori o nel caso delle superiori anche agli studenti, per comunicare la pubblicazione sul sito della scuola del corposo documento elaborato da viale Trastevere.