di
Camilla Sernagiotto
Un numero sempre più alto di studenti sceglie percorsi professionalizzanti invece degli atenei accademici più rinomati
In Cina il tradizionale sogno di entrare nelle università più prestigiose sta perdendo forza. Sempre più studenti, anche con ottimi risultati al «gaokao», il severissimo esame nazionale di accesso all’università, scelgono infatti percorsi professionalizzanti invece degli atenei accademici più rinomati. È il segnale di un cambiamento importante nel sistema educativo cinese, dove la scuola superiore e l’università si stanno adattando a un mercato del lavoro che richiede soprattutto competenze tecniche e specialistiche. A raccontare questo fenomeno in crescita è il quotidiano South China Morning Post, che riporta - tra gli altri - il caso di Lin Gangming, uno studente di Yangjiang, nella provincia del Guangdong, che pur avendo ottenuto un punteggio sufficiente per accedere ad alcune delle migliori università del Paese ha preferito iscriversi alla Shenzhen Polytechnic University, istituto pubblico universitario professionalizzante. Gangming ha scelto questo percorso per la forte impostazione pratica della formazione, orientata direttamente alle esigenze delle imprese e dell’innovazione tecnologica. Dopo aver visitato i laboratori dell’ateneo, ha raccontato di aver visto «robot ovunque» e studenti impegnati con attrezzature avanzate, confermando così la sua decisione.






