Sette giovani laureati, 98 candidature e 35 atenei coinvolti. Il Dis assegna i riconoscimenti della settima edizione del premio “Una tesi per la sicurezza nazionale”. Rizzi: “Un ponte tra istituzioni, università e interesse nazionale”
La sicurezza nazionale passa anche dalle università, dalla capacità di intercettare competenze nuove, di mettere a sistema la ricerca e avvicinare una generazione di studiosi ai dossier che già oggi pesano sugli equilibri strategici del Paese. Oggi a Palazzo Dante, sede del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, si è svolta la cerimonia di premiazione della settima edizione del premio “Una tesi per la sicurezza nazionale”, l’iniziativa promossa dal Dis per valorizzare i migliori lavori accademici sui temi dell’intelligence e della tutela degli interessi nazionali.
A consegnare i riconoscimenti sono stati il direttore generale del Dis, Vittorio Rizzi, il direttore dell’Aise, Giovanni Caravelli, e il direttore dell’Aisi, Bruno Valensise. Sette giovani laureati premiati e selezionati tra 98 candidature valide provenienti da 35 atenei italiani. Oltre al riconoscimento, a ciascuno è stato assegnato un premio da tremila euro.
Il premio
Nato nel 2014, il concorso si è consolidato negli anni come una delle iniziative più significative dell’intelligence italiana sul terreno della cultura della sicurezza. Se da una parte il premio rappresenta un importante riconoscimento accademico, da un’altra parte è un tentativo di rafforzare e strutturare un raccordo stabile tra apparati, università e ricerca, in una fase in cui la sicurezza del Paese non può più essere letta solamente attraverso categorie tradizionali.







